Bonus assunzione 2024: maxi deduzione del 120%

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Imprese e professionisti che aumentano il numero di dipendenti a tempo indeterminato potranno beneficiare di una maxi deduzione del 120%, sconto che arriva al 130% se le assunzioni riguardano categorie di lavoratori meritevoli di maggiore tutela. È quanto prevede il decreto attuativo della riforma dell’Irpef firmato dal ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti di concerto con il ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Elvira Calderone e pubblicato sul sito del Dipartimento delle Finanze.

Le categorie di lavoratori meritevoli di maggior tutela sono, per esempio:

  • persone con disabilità;
  • lavoratori molto svantaggiati;
  • donne con almeno 2 figli;
  • donne vittime di violenza;
  • giovani ammessi agli incentivi all’occupazione;
  • lavoratori con sede di lavoro situata in regioni che, nel 2018, presentavano un prodotto interno lordo pro capite inferiore al 75% della media Eu27 o compreso tra il 75% e il 90% e un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale;
  • ex percettori del reddito di cittadinanza che non hanno, però, i requisiti per ottenere l’assegno di inclusione.

Titolari di reddito di impresa ed esercenti arti e professioni potranno quindi beneficiare, per l’anno di imposta 2024, di una maggiorazione del 120% del costo del lavoro in deduzione nel caso di incremento del numero dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato rispetto al precedente anno di imposta. La quota deducibile del costo del lavoro sale al 130% se le nuove assunzioni, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, riguardano specifiche categorie di lavoratori meritevoli di maggiore tutela: disabili, mamme con almeno due figli, ex percettori di reddito di cittadinanza, donne vittime di violenza e giovani under 30 ammessi agli incentivi all’occupazione.

” Si tratta di una misura fondamentale in questo periodo storico. In un’ottica di inclusione sociale e lavorativa merita sicuramente un’attenzione particolare l’ulteriore incentivo per l’assunzione di soggetti appartenenti a categorie considerate svantaggiate, tra cui giovani, donne, persone con disabilità. Come sindacato non possiamo fare altro che attendere gli sviluppi e sperare che la misura sia sufficiente per la ripresa economica e l’abbattimento della disoccupazione” il commento di Maurizio Mauro, responsabile regionale Filap.

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