Violenza in piazza Primo Maggio, Renzetti (Pescara Fortis): “Serve un presidio costante del territorio”

0
230

Dopo il grave episodio di violenza avvenuto sabato sera in piazza Primo Maggio a Pescara, interviene Mauro Renzetti, presidente del Comitato Pescara Fortis, esprimendo forte preoccupazione per il crescente degrado della sicurezza nel centro cittadino.

Mentre la città è considerata una città sicura e quotidianamente presidiata dalla Polizia Locale si moltiplicano le prese di posizione da parte della società civile.

«Esprimo la mia più totale vicinanza e solidarietà a Di Cesare e alla sua famiglia per il vile attacco subito mentre svolgeva il proprio lavoro – dichiara Renzetti – ma oggi la solidarietà non è più sufficiente. Non siamo di fronte a un caso isolato: è il terzo episodio, in pochissimo tempo, che vede baristi e ristoratori pescaresi vittime di aggressioni all’arma bianca. È una scia di violenza che non possiamo e non dobbiamo tollerare».

Secondo il presidente di Pescara Fortis, la situazione dell’ordine pubblico nel centro città «sta scivolando verso un punto di non ritorno, mettendo a rischio l’incolumità non solo di cittadini e turisti, ma soprattutto di chi, con sacrificio, tiene viva l’economia locale».

«Non è accettabile – prosegue – che chi ogni giorno alza la saracinesca della propria attività debba temere per la propria vita a causa di soggetti fuori controllo, spesso in stato di alterazione, che agiscono indisturbati. Chiediamo una reazione immediata e concreta da parte dell’Amministrazione comunale: non servono più palliativi, ma un presidio costante e capillare del territorio».

L’appello di Renzetti si estende infine a tutte le forze politiche, nel nome di una responsabilità condivisa: «Di fronte a questo degrado, la politica non può dividersi. Come rappresentanti delle istituzioni e della società civile abbiamo il dovere morale di fare barriera contro questa deriva violenta. La sicurezza di Pescara non ha colore politico: è necessario un fronte comune per restituire tranquillità alle nostre strade e dignità al lavoro dei commercianti. Se non reagiamo ora con fermezza, saremo complici del declino della nostra città».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui