Piano estate: 400 milioni alle scuole per tenerle aperte tra giugno e settembre

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I docenti potranno aderire ai progetti su base volontaria e saranno pagati per le attività, seppure nei limiti delle risorse disponibili per i moduli didattici attivati

Torna, e si “arricchisce”, l’apertura estiva delle scuole. 

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha infatti firmato il decreto che sblocca le risorse per finanziare un pacchetto di attività di inclusione, socialità e potenziamento delle competenze, che gli istituti scolastici potranno svolgere durante il periodo di sospensione estiva delle lezioni. Il provvedimento interessa gli anni scolastici 2023/24 e 2024/25, ed è destinato alle scuole primarie e secondarie. In totale si tratta di 400 milioni di euro, 80 milioni di euro in più rispetto al progetto del precedente biennio. L’obiettivo è quello di raggiungere tra 800 mila e 1.3 milioni di studenti, tramite 1.714 milioni di ore aggiuntive di attività.

Destinatari e durata dei percorsi potranno essere, poi, ulteriormente ampliati dalle scuole grazie ad accordi con enti locali, università, organizzazioni di volontariato e del terzo settore, associazioni sportive e le stesse famiglie, sull’esempio delle migliori pratiche già sviluppate in base all’autonomia scolastica.

Valditara: “La scuola deve essere un punto di riferimento”

“Lo avevamo promesso lo scorso anno e ora, anche grazie a un incremento sostanzioso dei fondi, siamo in grado di mettere in campo un Piano estate ampliato e rinnovato”, ha sottolineato Valditara. L’obiettivo, ha proseguito, è avere “una scuola che sia punto di riferimento per gli studenti e per le famiglie anche d’estate, con sport, attività ricreative, laboratori o attività di potenziamento, ricorrendo a tutte le sinergie positive possibili, dagli enti locali alle associazioni del terzo settore. Una scuola che sia sempre più un luogo aperto, parte integrante della comunità per tutto l’anno, realizzando attività di aggregazione e formazione soprattutto per i bambini e i ragazzi che, in estate, non possono contare su altre esperienze di arricchimento personale e di crescita a causa delle esigenze lavorative dei genitori o di particolari situazioni familiari”.

Come fa notare il sito Skuola.net, dopo la “pausa” del 2023, quest’estate i cancelli di parecchie scuole torneranno ad aprirsi per accogliere gli studenti. Ma non si parla di solo studio. Infatti i fondi stanziati, che fanno capo al Programma nazionale “Scuola e competenze 2021-2027”, permetteranno di sostenere progetti per attività ricreative, sportive, musicali, teatrali, a tema ambientale ma anche di potenziamento disciplinare e, più in generale, di iniziative che favoriscono l’inclusione e la socialità. I docenti potranno aderire ai progetti su base volontaria e saranno pagati per le attività, seppure nei limiti delle risorse disponibili per i moduli didattici attivati.

I fondi del Ministero sono solo il punto di partenza

Le scuole, specificano dal Ministero, potranno poi ulteriormente arricchire l’offerta del Piano Estate. Questo potrà essere possibile grazie alle alleanze tra la scuola e il territorio, gli enti e le comunità locali, le Università, le associazioni sportive, le organizzazioni di volontariato etc. Anche le famiglie e le loro associazioni potranno contribuire. Inoltre, in aggiunta ai 400 milioni a disposizione, ci sarà la possibilità di utilizzare ulteriori fondi, attingendo ai 750 milioni previsti dal PNRR per il contrasto alla dispersione scolastica e al superamento dei divari territoriali nonché ai 600 milioni sempre del PNRR per le azioni di potenziamento delle competenze STEM.

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