ARRIVA IL DECRETO SOSTEGNI-BIS: ALLE IMPRESE OLTRE 15 MILIARDI

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Quarantotto articoli (dei quali undici senza testo) e soprattutto oltre 35 miliardi di euro per imprese e famiglie. La bozza del decreto Sostegni bis, che in settimana dovrebbe essere varato dal Consiglio dei ministri, prosegue l’opera del precedente provvedimento del governo Draghi con nuovi contributi a fondo perduto per le aziende per oltre 14 miliardi. In particolare, con il sistema attuale basato sulla perdita media mensile di fatturato saranno devoluti 11,15 miliardi nel 2021. È previsto, inoltre, un metodo alternativo di calcolo con un diverso periodo di riferimento per circa 3 miliardi. In particolare, per accedere ai ristori si potranno considerare i dodici mesi dal primo aprile 2020 al 31 marzo 2021 rispetto allo stesso periodo 2019-2020. Altri 2,25 miliardi saranno dedicati all’estensione del credito d’imposta sugli affitti per attività industriale, commerciale o artigianale. La misura vale per alberghi, agriturismi e agenzie di viaggio, tour operator e stabilimenti termali, indipendentemente dal volume di ricavi, per il mese di maggio 2021 nella misura del 60% per immobili a uso non abitativo e del 50% per affitto d’azienda. Per le altre imprese con ricavi fino a 10 milioni e perdite di fatturato del 30%, l’estensione vale da gennaio a maggio 2021.

Tra le altre buone notizie lo slittamento di sei mesi al primo gennaio 2022 della plastic tax. È prorogata fino alla fine dell’anno l’esenzione dal pagamento del canone unico per l’occupazione del suolo (che sostituisce Tosap e Cosap) per i tavoli di bar e ristoranti, e per le bancarelle dei mercati. La misura, che potrebbe entrare come emendamento al primo decreto Sostegni, verrà compensata con 165 milioni di euro per i Comuni, per le minori entrate. Analoghi benefici sono previsti anche per Imu e Tari (stop alla rata di giugno per chi ha beneficiato di ristori). Rinviata al 30 settembre la rata Irap del 30 aprile. Sono inoltre prorogate fino a fine anno le moratorie sui prestiti garantiti delle pmi. Il beneficio riguarda i prestiti erogati prima di marzo 2020 e solo per la quota capitale delle rate in scadenza tra luglio e dicembre 2021. La proroga, che dovrà comunque essere autorizzata dalla Commissione Ue, non opererebbe più in maniera automatica ma su richiesta.

La novità più importante per le famiglie riguarda i giovani under 36. Almeno fino al 31 dicembre 2022 (ma c’è l’ipotesi di rendere la misura strutturale) l’accesso al fondo di garanzia per la prima casa sarà consentito a tutti. Esteso fino a fine anno il fondo per la sospensione dei mutui. Il dl, inoltre, consente agli under 36 di non pagare l’imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale per l’acquisto di immobili e, nel caso in cui la transazione sia assoggettata ad Iva, è previsto inoltre un ristoro pari all’Iva pagata. Per il 2021 saranno riconosciute altre due quote di reddito di emergenza relative alle mensilità di giugno e luglio. La domanda dovrà essere presentata all’Inps entro il 30 giugno. Stanziati poi 500 milioni per i Comuni affinché possano distribuire buoni spesa alle famiglie in difficoltà. Alle Regioni andranno poi 300 milioni per l’acquisto di servizi sanitari da istituzioni private per smaltire le liste di attesa, mentre altri 50 milioni saranno spesi per l’esenzione del ticket per il follow up dei malati Covid.

Estesa di sei mesi al 30 giugno 2022 la scadenza dei termini previsti per la trasformazione delle Dta (imposte differite attive) in credito d’imposta. La norma facilita le aggregazioni bancarie consentendo all’istituto che ne rileva un altro di beneficiare di uno sconto fiscale. A questo scopo è stata alzata dal 2 al 3% la soglia delle somme degli attivi computabili al fine dell’agevolazione. Per chi acquistasse Monte dei Paschi, banca che il Tesoro deve privatizzare, lo sconto potrebbe superare i 3 miliardi.

FONTE: Il Giornale

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