Coronavirus e sanificazione: differenze, regole e periodicità

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A cura di Rosario Mancino

Durante la fase due dell’emergenza Coronavirus, i datori di lavoro sono tenuti alla sanificazione periodica ed a mettere in atto attività di igienizzazione e disinfezione che sono tutte attività incluse nella sanificazione.

Vediamo le differenze tra attività di pulizia, sanificazione, igienizzazione e quali sono gli obblighi e diritti dell’azienda e del lavoratore secondo quanto previsto dal DPCM 26 aprile 2020 e il protocollo anti-contagio virus Covid-19 del 24 aprile 2020.

Qual è la differenza tra pulizia giornaliera e sanificazione periodica?

Quando occorre la disinfezione o disinfestazione?

Cosa significa sanificazione periodica ed ogni quanto tempo va fatta?

Sono domande che abbiamo posto a Matteo Noseda, presidente dell’ODE Camelot e consulente d’impresa.

“Con la fase 2 dell’emergenza Coronavirus e la riapertura progressiva delle attività produttive le aziende si confrontano con i nuovi obblighi in materia di sanificazione, disinfezione e uso dei DPI per il contrasto al Covid-19 negli ambienti di lavoro ed hanno diversi dubbi su come comportarsi. Gli obblighi di pulizia e sanificazione, disinfezione e uso dei disinfettanti e detergenti sono presenti in tutte le misure di contrasto alla diffusione del virus Coronavirus Covid-19.

In materia di fase 2 dell’emergenza Coronavirus, dal 4 maggio al 17 maggio 2020, sono presenti disposizioni per la pulizia e sanificazione in azienda nel DPCM del 26 aprile 2020, contenente le misure dal 4 maggio al 17 maggio 2020, e nel protocollo anti-contagio, il protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali del 24 aprile 2020.

Le parole inserite nel DPCM e nel protocollo Governo-sindacati possono generare confusione su quali sono gli obblighi del datore di lavoro in materia di pulizia e sanificazione, soprattutto cosa significa pulizia e sanificazione periodica secondo la legge.

A fornirci la distinzione delle attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione è il Decreto 7 luglio 1997, n. 274 che contiene il “Regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della legge 25 gennaio 1994, n. 82, per la disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione”.

Queste leggi aiutano il datore di lavoro e il lavoratore ad individuare sia quali sono le imprese di pulizia autorizzate alle attività di pulizia e sanificazione, sia soprattutto cosa significa attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione secondo la legge italiana.

Nel DPCM 26 aprile 2020 viene richiesta la sanificazione dei luoghi di lavoro, anche per le attività professionali.

Attività di pulizia e sanificazione sono obbligatorie per le attività sospese in vista della riapertura e viene concessa, previa comunicazione al Prefetto, la possibilità di accedere ai locali aziendali anche per tali attività.

Il protocollo anti contagio chiede la sanificazione periodica.

Molti datori di lavoro si chiedono cosa significa sanificazione periodica e ogni quanto tempo deve essere fatta la sanificazione. La risposta non è indicata né nel DPCM né nel protocollo anti-contagio, in quanto tale periodicità deve essere stabilita dal datore di lavoro, nella propria valutazione dei rischi e nelle proprie valutazioni inerenti l’ottemperanza del protocollo anti-contagio. Ossia la sanificazione periodica deve essere programmata in base all’organizzazione aziendale, al numero dei dipendenti, al tipo di attività, alla zona della sede aziendale, anche in riferimento ai dati dei contagiati presenti nella zona e quindi la diffusione del virus.

La sanificazione periodica comprende anche tastiere, schermi touch, mouse da effettuarsi con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi. Non è da confondere con la pulizia a fine turno, essendo la sanificazione un processo più articolato, ma è ragionevole pensare che tale attività debba essere con una periodicità più frequente.

La sanificazione degli spogliatoi, accanto all’organizzazione degli spazi, è invece da ritenersi frequente. Infatti la sanificazione degli spogliatoi deve essere improntata sul “lasciare nella disponibilità dei lavoratori luoghi per il deposito degli indumenti da lavoro e garantire loro idonee condizioni igieniche sanitarie”.

Viene invece chiesta la normale periodicità della sanificazione e pulizia con appositi detergenti dei locali mensa, delle tastiere dei distributori di bevande e snack.

Sicuramente è importante che le attività di sanificazione periodica degli ambienti di lavoro durante l’emergenza Coronavirus sia fatta da aziende specializzate”.