Beni confiscati, a Casal di Principe nasce una scuola su un’area sottratta alla camorra

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La struttura, realizzata con il supporto di Invitalia, è stata inaugurata il 10 ottobre 2019

Una scuola materna su un’area confiscata alla camorra.

A Casal di Principe (Caserta) è stata inaugurata il 10 ottobre 2019 la nuova scuola dell’infanzia “Salvatore Nuvoletta”, costruita su un terreno di oltre 1.700 metri quadrati sottratto alla criminalità organizzata.

La struttura può ospitare circa 120 bambini, che già nei prossimi giorni potranno trasferirsi nelle aule, ed è intitolata al carabiniere Salvatore Nuvoletta, insignito della medaglia d’oro al merito civile per aver sacrificato la sua vita per contrastare le organizzazioni criminali.

La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza del sindaco Roberto Natale e dell’intero consiglio comunale, oltre a numerosi bambini ed esponenti del mondo scolastico, della magistratura e dell’Arma.

All’evento hanno partecipato anche i rappresentanti di Invitalia che, nel ruolo di Centrale di Committenza per il Comune di Casal di Principe, ha gestito la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori, alla quale hanno partecipato 174 operatori e che è stata aggiudicata per un importo di circa 734.000 euro.

I lavori hanno consentito, dopo la demolizione di un fabbricato preesistente, la costruzione di tre unità pedagogiche su due livelli con annesse aree interne ed esterne per realizzare laboratori educativi, locali per la mensa e aree di servizio, nonché servizi igienici e spazi per l’amministrazione.

“L’inaugurazione della nuova scuola – ha affermato Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia – fa parte di una più ampia collaborazione tra l’Agenzia e il Comune di Casal di Principe, che comprende anche gare d’appalto per realizzare opere infrastrutturali, come la rete idrica e le strade, oltre alla disponibilità dei nostri incentivi per chi vuole fare impresa. L’obiettivo è restituire pezzi di territorio alla legalità e alla collettività, mettendo in condizione i cittadini di riappropriarsi della vita sociale ed economica”.