“Padroni di niente”, il libro di Osvaldo e Roberto Cipollone sull’occupazione tedesca nella Marsica

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Il libro “Padroni di niente – Testimonianze e vicende marsicane al tempo dell’occupazione tedesca”, di Osvaldo e Roberto Cipollone (padre e figlio), è una ricostruzione delle vicende marsicane a 75 anni dalla fine dell’occupazione tedesca. Una ricerca che si snoda, come scrivono gli autori, attorno a “storie universali”, racconti e fonti documentali sui nove mesi in cui anche in questo territorio si intrecciarono guerra e solidarietà, bieche atrocità e profondo riscatto umano.

Il tema dell’occupazione tedesca nella Marsica è stato generalmente affrontato in maniera frammentata, all’interno di pubblicazioni dall’orizzonte territoriale piuttosto ristretto. Lo sforzo compiuto dai due autori di Cese di Avezzano (AQ) è consistito invece nell’individuare i tratti comuni del periodo di occupazione tedesca nelle diverse realtà del territorio, dando risalto sia alle ricerche esistenti che ai racconti degli ultimi testimoni diretti ancora vivi.

Il lavoro di ricerca mira non solo a ricostruire la storia della Marsica, area di rilevanza strategica all’interno delle vicende legate alla Campagna d’Italia e alla Resistenza, nel periodo di occupazione tedesca, ma anche a preservare e dare giusta rilevanza alle testimonianze dirette del periodo, in modo da sensibilizzare i giovani sulla necessità di difesa della pace e sul valore della solidarietà, e stimolare al contempo la ricerca di ulteriori testimonianze che possano arricchire la storiografia locale.

Anteprima Cese

Dall’impegno dei due Cipollone è scaturito un lavoro interessante ed accurato che, dopo l’anteprima dello scorso agosto, ha catturato l’attenzione di diverse istituzioni, associazioni ed istituti scolastici locali. Una delle prossime presentazioni in programma è quella di Luco dei Marsi (AQ) sabato 19 ottobre alle ore 17:00, presso la Sala della Società operaia di mutuo soccorso: con gli autori interverranno il Professore Argante Ciocci e la Professoressa Alessandra Mosca. Eventi come questo, nelle intenzioni degli autori e delle istituzioni promotrici, costituiranno non solo momenti di ricordo e di condivisione ma occasioni per riflettere sul valore fondamentale della pace, del sacrificio e della libertà.