Istat: al ribasso la crescita 2018 a +0,8%, stima deficit/Pil peggiora (-2,2%)

7

CONTI ECONOMICI NAZIONALI: Prodotto interno lordo e indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche

In questa sede si presentano le stime relative alla revisione generale dei Conti Economici Nazionali, concordata in sede europea a cinque anni dal passaggio al SEC 2010 e che introduce innovazioni e miglioramenti di metodi e di fonti. In parallelo, le serie storiche ricostruite retrospettivamente fino al 1995 sono rese disponibili sulla banca dati I.stat.

Nel 2018 il Pil ai prezzi di mercato risulta pari a 1.765.421 milioni di euro correnti, con una revisione al rialzo di 8.439 milioni rispetto alla stima di aprile scorso. Per il 2017 il livello del Pil risulta rivisto verso l’alto di 9.220 milioni di euro. Nel 2018 il tasso di crescita del Pil in volume è pari a 0,8%, con una revisione al ribasso di 0,1 punti percentuali rispetto alla stima di aprile.

Sulla base dei nuovi dati, il Pil in volume è cresciuto nel 2017 dell’1,7%, con una revisione nulla rispetto alla stima di aprile; il tasso di crescita del 2016 è stato rivisto all’1,3% dall’1,1% della stima precedente.

Nel 2018 gli investimenti fissi lordi sono cresciuti in volume del 3,2%, i consumi finali nazionali dello 0,7%, le esportazioni di beni e servizi dell’1,8% e le importazioni del 3,0%.

Il valore aggiunto, a prezzi costanti, è aumentato dello 0,7% nel settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, del 2,0% nell’industria in senso stretto, dello 0,6% nel settore dei servizi e del 2,4% nelle costruzioni.

Per l’insieme delle società non finanziarie, la quota di profitto è pari al 42,2% e il tasso di investimento al 21,3%.

Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici ha segnato nel 2018 una crescita dell’1,8% in valore nominale e dello 0,9% in termini di potere d’acquisto. Poiché il valore dei consumi privati è aumentato dell’1,7%, la propensione al risparmio delle famiglie è rimasta quasi stabile, passando dall’8,0 all’8,1%.

L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è pari nel 2018 a -2,2 % (-2,4 % nel 2017), con una lievissima revisione in peggioramento (+0,2 punti percentuali) rispetto alla stima pubblicata ad aprile.

Il saldo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) è pari all’+1,5 % del Pil

Il commento Istat

“La revisione generale dei conti nazionali ha modificato in misura molto limitata le stime dei tassi di crescita dell’economia italiana per gli anni recenti. Si conferma che nel 2018 vi è stato un significativo rallentamento della crescita, con un tasso di variazione del Pil dello 0,8%, a fronte di un incremento dell’1,7% nel 2017. Nel corso della fase di espansione 2015-2018 sulla base delle nuove stime si è registrato un aumento complessivo del Pil in volume del 4,6%. La revisione generale dei conti ha condotto a una nuova misura del livello del Pil nominale che nel 2016, anno per il quale si diffondono le stime definitive che incorporano i miglioramenti metodologici e le informazioni di base, è risultato superiore di circa 5,8 miliardi (0,3%) rispetto a quello quantificato in precedenza”.