Agricoltura in espansione: uno sguardo al settore tra occupazione e sicurezza

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Settore vitivinicolo: un mix di tradizione e tecnologia

In Italia l’agricoltura impiega forza lavoro caratterizzata da manodopera a carattere individuale con il supporto dei familiari. In Abruzzo ciò avviene in modo particolare, date le piccole dimensioni delle aziende agricole, la presenza di manodopera di supporto fornito dai familiari ed il reciproco “scambio d’aiuto” tra aziende confinanti. I cicli di lavoro nel settore vitivinicolo e in agricoltura in generale sono caratterizzati da fasi che comportano l’esposizione ad alcuni rischi per la salute, dati da posture incongrue, dalla movimentazione manuale dei carichi, dal contatto con materiali potenzialmente pericolosi come concimi, fertilizzanti e sostanze chimiche (riguardo queste ultime il rischio si attenua notevolmente quando si fanno colture biologiche o biodinamiche).

Tra i rischi non è assolutamente da trascurare quello infortunistico legato all’uso di macchine agricole, testimoniato dall’elevata incidenza di infortuni sul lavoro spesso mortali; ciò è spesso dovuto all’uso di macchine ed attrezzature obsolete, non idonee al tipo di lavoro o condotte da persone molto anziane. Inoltre si registra un forte aumento di denunce per malattie professionali: tra queste prevalentemente malattie osteoarticolari e muscolo-tendinee (es. affezioni dei dischi intervertebrali, tendiniti), ipoacusie da rumore, tumori).

Per quanto riguarda i giovani, sta crescendo in modo considerevole la possibilità di lavoro in agricoltura. Fino al recente passato, la forte industrializzazione ha portato una buona fetta di popolazione a trascurare il settore primario: basti pensare che in Italia l’occupazione agricola è scesa dal 44% del 1950 al 4,5 dei giorni nostri. L’occupazione agricola tiene meglio di altri settori, gli studenti degli istituti agrari e nelle facoltà di agraria crescono in modo considerevole; di conseguenza migliora l’interesse per il lavoro agricolo. La causa di questo ritrovato trasporto per il lavoro in agricoltura è duplice: da un lato è data dalla crisi economica, dall’altra dall’aumento di domanda alimentare unita alle innovazioni in agricoltura ed alle politiche comunitarie.

In sintesi, l’agricoltura sembrerebbe comportarsi meglio di altri settori, almeno dal punto di vista occupazionale. Il problema si presenta sul lato della gestione finanziaria dell’impresa, soprattutto dove, come nel nostro territorio, sono presenti numerose piccole imprese a conduzione prevalentemente familiare, in cui la liquidità gioca un ruolo fondamentale per la sopravvivenza dell’impresa stessa. Ecco allora che tutto ciò che ruota intorno all’agricoltura diventa peso economico a cui destinare poco o niente a livello di risorse: tra queste rientra la sicurezza secondo il testo Dl.gs 81/08. L’aspetto sicurezza, di frequente, viene presentato come un di più per l’azienda che oltre tutto comporta dei costi irraggiungibili (spesso ad opera di consulenti senza scrupoli). Al contrario il tutto può essere realizzato con una spesa accessibile e con una buona dose di collaborazione tra chi deve fare sicurezza e chi lavora per la sua riuscita.

Di seguito alcune indicazioni su cosa deve fare una piccola azienda per essere in regola con la norma sulla sicurezza:

  • Datore di lavoro: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o che ha la responsabilità dell’organizzazione dell’attività lavorativa e delle unità produttive.
  • Visita medica: la prima cosa da fare in caso di assunzione, anche stagionale, è la visita di idoneità alla mansione e di seguito la sorveglianza sanitaria, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori in relazione all’ambiente di lavoro, ai fattori di rischio ed alle modalità di svolgimento dell’attività.
  • DVR: valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare adeguate misure di prevenzione e protezione e ad elaborare il programma atto a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.
  • Formazione: il processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori e agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili all’acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda.
  • Informazione: complesso delle attività volte a fornire conoscenze utili all’identificazione, riduzione e gestione dei rischi in ambiente di lavoro.

Le figure di riferimento

Per la gestione della sicurezza in azienda, il datore di lavoro svolge direttamente o si avvale della collaborazione di alcune figure specifiche:

  1. RSPP: è il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, in possesso delle capacità e dei requisiti professionali; i datori di lavoro di aziende che impiegano fino a trenta lavoratori possono ricoprire in prima persona il ruolo di RSPP DL.
  2. Medico Competente: medico in possesso di idonei titoli e requisiti formativo-professionali che collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi; è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria.
  3.  Addetti antincendio e primo soccorso: lavoratori formati e incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e di gestione dell’emergenza. Per le piccole aziende la funzione può essere svolta dallo stesso datore di lavoro.
  4. RLS: Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, persona eletta o designata dai lavoratori per rappresentarli nell’ambito degli aspetti riguardanti salute e sicurezza a lavoro. Se non si dispone di un RLS ci si può rivolgere al RLST, ossia una figura territoriale a cui possono far riferimento più aziende.

Da quanto scritto sopra si evince che, specialmente se alcune funzioni si accorpano, le attività da mettere in atto, i tempi di realizzazione e i costi per realizzare un sistema sicurezza adeguato ed efficace sono veramente accessibili a tutti, oltre che indispensabili lavorare al meglio.

Vito Remigio