Defibrillatori obbligatori: proposta di legge per impiego in aeroporti, mezzi di trasporto e stazioni

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La Commissione Affari Sociali alla Camera ha avviato il procedimento di esame della proposta di legge a prima firma Giorgio Mulè (FI) che al fine di tutelare la salute e prevenire le numerose morti di natura cardio-circolatoria, introduce l’obbligo di impiego del defibrillatore all’interno degli aeroporti, stazioni ferroviarie, stazioni marittime e a bordo dei mezzi di trasporto aerei, ferroviari e marittimi, inoltre a provvedere alla formazione BLSD del personale.

Abbiamo più volte ripreso appelli provenienti da Associazioni Onlus, indirizzati ai vertici di ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), Ferrovie dello Stato, etc…

In condizioni di emergenza derivanti da un arresto cardiaco improvviso, elementi fondamentali in grado di garantire la sopravvivenza del soggetto colpito, sono rappresentati dalla capacità di eseguire manovre di rianimazione cardiopolmonare utili a guadagnare tempo in attesa dell’arrivo dei soccorsi nonché dalla defibrillazione precoce, poiché l’arresto cardiaco determina, molto spesso, una condizione di fibrillazione ventricolare, cioè di aritmia grave.

Solo intervenendo entro i primi 3-5 minuti dall’evento, è possibile salvare una vita senza danni dovuti all’ipossia celebrale (mancanza di ossigeno al cervello), mentre è possibile salvare ugualmente fino al 10°, con danni più o meno gravi fino alla paralisi totale e stato vegetativo.
La percentuale di riuscita è del 10% ogni minuto che passa dal sopraggiungere dell’arresto cardiaco.

E’ evidente che i soccorritori del 112 difficilmente potranno sopraggiungere sul posto ed applicare il DAE entro i primi 3-5 minuti.

Diviene così fondamentale che i defibrillatori siano presenti e distribuiti in modo capillare sul territorio, in modo da poter essere impiegati dai presenti.

E’ importante aggiungere che, laddove vi è un obbligo di legge per la dotazione del defibrillatore vi è l’obbligo di mantenerlo sempre efficienteben segnalato e anche l’obbligo di formare il personale con apposito addestramento BLSD (e relativi re-training di aggiornamento).

Al contrario, i defibrillatori pubblici possono essere impiegati da chiunque, anche senza competenze e formazione specifica.

Nel caso in cui ci trovassimo di fronte ad una persona con perdita dei sensi (da laici senza competenze), la prima azione è chiamare il 112. L’operatore del 112 guiderà il soccorritore cercando di capire meglio lo stato e fin da subito invitando a chiedere ai presenti di reperire un defibrillatore se disponibile, oppure invitando a cercarlo in prima persona qualora fossimo gli unici presenti.

L’operatore del 112 guiderà quindi il soccorritore nelle operazioni di impiego del DAE, supportato anche dai richiami audio-visivi dei moderni defibrillatori.

“La defibrillazione elettrica rappresenta di fatto l’unico intervento possibile, che ovviamente deve essere attuato con la massima tempestività a seguito del malore e della perdita di conoscenza. Il Defibrillatore è un apparecchio in grado di analizzare il ritmo cardiaco e di indicare al soccorritore se la scarica salvavita sia necessaria o meno nonché un sistema di caricamento automatico finalizzato alla scarica elettrica – spiega Maria Lapia (M5S) – il ricorso a un defibrillatore completamente automatico prevede semplicemente l’apposizione di elettrodi al paziente e l’accensione del dispositivo che, nel giro di pochi secondi, svolge la predetta analisi e, in presenza di fibrillazione ventricolare o di tachicardia ventricolare con caratteristiche prestabilite, eroga la scarica elettrica. Nel caso di utilizzo di dispositivi semiautomatici, invece, la scarica viene erogata a seguito della conferma da parte dell’operatore, che riceve dallo stesso strumento informazioni sulla eventuale presenza di fibrillazione ventricolare”.

Viene poi rimessa a un decreto del Ministro della Salute, da adottare di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, previa intesa in sede di Conferenza Unificata, la fissazione dei criteri e delle modalità per l’attuazione delle disposizioni prevista dalla proposta di legge.

L’articolo 2 riguarda, infine, l’entrata in vigore della legge.

Qui il testo completo della proposta di legge

Fonte: Soccorritori italiani

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